Copertina di Duccio e F. Alessandri

Illustrazioni all'interno sui BEM di Ferruccio

Questo numero segue una precedente edizione particolare in ciclostile della quale vennero distribuite poche limitate copie. Numero che ispirò l'idea di preparare la rivista in una veste più regolare e completa - Questa nostra "fanzine" esce come numero unico in attesa della regolare autorizzazione del Tribunale di Milano; seguiranno naturalmente le regolari edizioni mensili. Dicendo "nostra", intendiamo con questo comprendere tutti i "fans" che vanno. per esempio, da Mr. Bradbury; al più normale lettore di fantascienza. Al principio di questo secolo, le pubblicazioni avevano un titolo consuetamente fisso per il primo editoriale: "Chi siamo e cosa vogliamo". Per rimanere in questo programma, lo facciamo nostro e rispondiamo in breve. Chi siamo? Appassionati di fantascienza. E' ovvio. Ma "noi" siamo questo corpo redazionale e "Voi" che leggete queste righe, e scusateci l'impiccio verbale. Accetteremo la collaborazione di tutti, esperti e intenditori, ma con una limitazione abbiamo le nostre idee e intendiamo sostenerle, ma pubblicheremo anche gli articoli di chi non la pensa come noi, purché! motivati. E' una precisazione che riteniamo necessaria, perché! la critica di fantascienza in Italia si risolve per la maggior parte in un "questo è buono, quest'altro invece fa schifo, e questo indiscutibilmente è noioso, me l'ha inculcato lo Spirito Santo ed è così perché lo dico io. "Abbiamo già ricevuto materiale del genere, anche da esperti e non sappiamo che farcene. Pubblicheremo tutto, quindi, sia che coincida con le nostre idee che no, ma soltanto se le lettere e gli articoli recheranno delle spiegazioni ragionevoli sulle proprie argomentazioni. Che cosa vogliamo? Vogliamo leggere della buona fantascienza. Quindi cercheremo di influenzare per quanto sarà in nostro potere le case editrici, con articoli, esiti di referendum, per gli autori stranieri, con i Vostri racconti, per gli autori italiani; racconti che selezioneremo, pubblicheremo o sottoporremo alle suddette case. Su questo punto pensiamo che, salvo qualche caso sporadico. una vera fantascienza italiana non esiste. Chiediamo a Voi di crearla. Non ispiratevi agli autori stranieri, per quanto buoni possano essere, e non pensate che la fantascienza italiana sia una narrativa piena di parroci e carabinieri o di marziani calati a Casal Monferrato. E' ... non lo sappiamo, sta a Voi farla nascere. Forse è già nata e riposa in qualche centinaio di cassetti della penisola. Vediamo un po'. Vogliamo anche altre cose. Vogliamo informarVi e vogliamo che ci aiutiate ad informare i tiepidi. Vogliamo dei migliori films di fantascienza. Vogliamo che la fantascienza non sia più considerata merce da ragazzini (anche da qualche casa editrice), o la proprietà esclusiva di qualche conventicola pseudoletteraria. Vogliamo una fantascienza migliore, in soldoni. Siete d'accordo? Bene, scriveteci. Dissentite? Bene, scriveteci. Noi abbiamo sturato il tappo, ma sta voi a uscire.

ROSSANA SMAGHI