| Illustrazioni di Renzo Apicella |
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Epoca, 28 giugno 1953
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Introduzione a "Sto Vivendo ieri" - Romanzo breve di fantascienza di Ralph Milne Farley
Primo ad accompagnarci adolescenti per le strade della fantasia e del sogno fu Giulio Verne; e subito dopo di lui H. G. Welles con la sua Macchina del tempo e i suoi Primi uomini nella luna.
Oggi quella letteratura fantastica si è fatta adulta con noi; altri scrittori hanno proseguito il cammino aperto da quei due primi maestri, e il "genere"poiché di genere letterario è pur doveroso parlare, si è clamorosamente imposto col termine di "science fiction", ovvero di "fantascienza".
In Italia EPOCA, prima fra tutti, ha presentato alcune delle più celebri firme della fantascienza: Arthur C. Clarke, Fred L. Whipple, Werner von Braun, Willy Ley, scrittori specializzati in quelli che potremmo chiamare i viaggi nello spazio attraverso una serie di servizi come Sei settimane fra i crateri lunari, Che cosa troveremo su Marte? Pionieri in scafandro spaziale e Prima del 2000 il satellite artificiale.
Ma è un altro aspetto della fantascienza, ed è quello che potrebbe dirsi il "viaggi nel tempo". cioè l'esplorazione nei regni del relativismo einsteiniano e dell'inconscio freudiano, basata sugli esperimenti scientifici condotti da un gruppo di studiosi americani sotto la guida del Rhine alla "Duke University" della California. Appunto un Viaggio a ritroso nel tempo è questo straordinario racconto di Ralph Milne Farley, docente di matematiche superiori all'università e romanziere di grande potenza fantastica, che fonde in una sconcertante sintesi la teoria della relatività einsteiniana con certe concezioni buddistiche sulla circolarità del tempo e dell'universo.
Leggete questo eccezionale racconto di Ralph M. Farley e in voi germoglierà il seme del dubbio: anche voi dopo averlo letto, non sarete più tanto sicuri dei vecchi dogmi tradizionali sul tranquillo scorrere del tempo.