Disegni originali di Andrea Randi

Realizzazione del Marketing Communications della Honeywell Information Systems Italia

Edizione fuori commercio

Dai risvolti di copertina:

Una macchina è una macchina, ma è sempre anche qualcosa di più. A oggetti che, come l'automobile, hanno più largamente inciso nella vita dell'uomo simulandone ed amplificandone comportamenti e qualità fisiche, vengono prestate " personalità", "grinta", "carattere". A questa sorte non poteva sfuggire il calcolatore o elaboratore elettronico, che è nato proprio per sostituirsi ed affiancarsi all'uomo a livello delle sue facoltà logiche.
Ovvio quindi che il calcolatore sia diventato uno dei temi preferiti della fantascienza moderna fin dai suoi inizi. Un tema aperto ad una infinità di varianti, dato che il calcolatore —la più umana, in certo senso, fra le macchine—si presta ad ogni genere di proiezioni. Si va dalla immagine del calcolatore come entità sovrumana, mostruosamente infallibile e terrorizzante, a quella del calcolatore che, arrivato all'autocoscienza, si trova — più indifeso dell'uomo -- di fronte agli stessi problemi degli uomini. Ma vi sono anche i racconti i cui autori non hanno, del calcolatore, né paura né pietà, perché sanno che esso non è né umano né sovrumano. L'elaboratore è uno strumento della mente dell'uomo, uno strumento di straordinaria potenza, ma sempre e solo uno strumento. Con il suo aiuto l'uomo può anche sperare di risolvere, un giorno, problemi che stanno alla radice della conoscenza. Su questi problemi può, intanto, avventurarsi la fantasia scientifica, la fantascienza, ponendosi come solo limite la plausibilità logica. L'elaboratore perde quindi, in questi racconti, la sua immagine mitica e il ruolo di protagonista, per divenire quello che realmente è, una formidabile estensione della mente umana.
Questa antologia è stata curata da due "addetti ai lavori" che sono anche autori di fantascienza.

Franco Filippazzi è fisico e si occupa di elaboratori elettronici da lungo tempo. Fece parte, infatti, di quel ristretto gruppo di ricercatori che progettarono il primo calcolatore elettronico italiano. Gli si debbono importanti contributi originali allo sviluppo di queste macchine, in particolare nel settore della logica e della memoria. Attualmente è Direttore della Ricerca Scientifica della Honeywell Information Systems Italia. E' autore di numerose pubblicazioni, tra cui un testo universitario su "Le Memorie Elettroniche".

Domenico Garelli è ingegnere e proviene dal campo delle telecomunicazioni (ha realizzato le prime reti di telescriventi in Italia e in altri paesi). Da molti anni si occupa di brevetti nel settore dei calcolatori elettronici presso la Honeywell Information Systems Italia di cui è, attualmente, consulente. E' autore di opere didattiche e di divulgazione tecnico-scientifica.